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Simpleforum: Apicoltura AAAB (Sono presenti 2253 Messaggi)
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RE: prevenzione malattiaaaab'08 Ago 19, 17:39
Beppe ha ragione devi leggerti qualche buon libro di apicoltura, seguire qualche corso presso un'associazione di apicoltori, seguire un apicoltore già esperto, leggere gli articoli che trovi sui siti internet, etc....

Paolo per AAAB





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RE: prevenzione malattiabeppe'08 Ago 19, 17:39


Ciao Rosario,
a giudicare dalle tue domande si capisce che sei un neoapicoltore, su questo nessun problema, ma è molto importante che tu ti informassi sopratutto sulle patologie di questi meravigliosi ma purtroppo delicati insetti, sopratutto se vuoi continuare con il tuo hobby.
E' difficile in un forum descriverti quali sono le pratiche necessarie alla manutenzione di uno sciame per evitare problemi futuri...sono moltissime!
Di certo NON sono di tipo farmacologico ma sono pratiche di buona conduzione dell'apiario nel rispetto della sua natura. Ti consiglio di studiare qualche testo oppure di seguire un apicoltore professionista.
In bocca al fuco!

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tarma ceraroberto'08 Ago 19, 17:31
Ciao a tutti.
Sono alle prese con un problema: la tarma della cera
E' possibile che questa maledetta non mi debba dare la possibilità di conservare i telaini costruiti per l'anno successivo, e mandare in fumo tanto lavoro delle mie povere api?
Ho letto che occorre conservarle per l'inverno mettendo qualche goccia di acido acetico sul fondo della pila di melari con i telaini costruiti dentro. Ma dalle mie parti (lecce) e su internet non riesco ad acquistare questo benedetto acido acetico. Qualcuno mi sa suggerire dove? O mi sapete dare una alternativa valida?
Per il momento, finchè il sole mi aiuta le tengo fuori e le faccio cuocere ste maledette.....
Grazie



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RE: tarma ceraaaab'08 Ago 19, 17:32


L'acido acetico lo trovi o in farmacia nella forma FFUU o nei colorifici (usato per sverniciare o altri usi).
Io l'ho provato sui telaini da nido e non ho trovato un effetto molto valido.
Per i melari, invece, trovo molto + semplice lasciarli fuori al freddo facendo delle piccole pile su dei bancaletti, con degli escludi regina o rete sotto e sopra (per evitare i topi).

Lo zolfo funziona poiché uccide le larve ma in sud Italia forse é meglio ripeterlo un paio di volte, visto che le temperature si abbassano solo in pieno inverno.

Giovanni per AAAB



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RE: tarma cerabeppe'08 Ago 19, 17:32


Ciao Roberto,
a dire la verità non ho mai sentito parlare di acido acetico. Il rimedio più conosciuto è il B401, prodotto reperibile presso i consorzi o negozi di prodotti di apicoltura: si tratta di un batterio che si mangia le uova.
Se invece vuoi una soluzione più "casereccia" io uso le pastiglie di zolfo (oppure anidride solforosa spray), quelle che si usano per disinfettare le botti del vino. Impilo i melari, le accendo e le metto sotto la pila ben sigillate tra loro con del nastro. ATTENZIONE A NON RESPIRARNE I FUMI!
In genere un trattamento così prima dell'inverno è sufficiente. Comunque lasciali sempre in un luogo ben areato.
Beppe
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RE: RE: tarma ceramatteo ottoboni'10 Gen 14, 19:22
io ho provato con l'acido formico, più che altro perchè già ce l'ho per il trattamento tampone estivo, e mi sono trovato bene. una spugnetta imbevuta di 50 cc di acido con le stess modalità dell'acido acetico.

-------- Messaggio Originale --------


Ciao Roberto,
a dire la verità non ho mai sentito parlare di acido acetico. Il rimedio più conosciuto è il B401, prodotto reperibile presso i consorzi o negozi di prodotti di apicoltura: si tratta di un batterio che si mangia le uova.
Se invece vuoi una soluzione più "casereccia" io uso le pastiglie di zolfo (oppure anidride solforosa spray), quelle che si usano per disinfettare le botti del vino. Impilo i melari, le accendo e le metto sotto la pila ben sigillate tra loro con del nastro. ATTENZIONE A NON RESPIRARNE I FUMI!
In genere un trattamento così prima dell'inverno è sufficiente. Comunque lasciali sempre in un luogo ben areato.
Beppe
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famiglie su melarisergio'08 Ago 19, 17:28
Salve a tutti! Da quest'anno ho iniziato ad avvicinarmi alla pratica con l'aiuto di un esperto apicoltore della zona e di un buon libro. L'apicoltore in questione mi ha consigliato però di creare il nido con un melario più il fondo riferendomi che è il modo migliore per produrre subito miele e tenere la famiglia più "stretta", quindi più calda e protetta, anche dalla varroa. Ho fatto così ed effettivamente ho ottenuto con due famiglie i miei primi 15 kg. di miele, con una probabile seconda smielata a breve. Sono però preoccupato per l'inverno. Non sarà troppo debole una famiglia con così poco spazio per il nido?
Qualcuno di Voi ha mai provato a questa maniera?
Grazie per ogni contributo.

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RE: famiglie su melariaaab'08 Ago 19, 17:29


fossero state arnie Langhstrot, quelle che usano negli USA, ma da noi si mettono sui telai da melario per far fecondare le regine.

Solo sul melario faranno fatica a formare il glomere.

Chiedi ragguagli al tuo apicoltore e facci sapere come inverna le sue api allevate sul melario.

Di che zona sei?

Saluti

Giovanni per AAAB



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RE: RE: famiglie su melarisergio'08 Ago 20, 15:33


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fossero state arnie Langhstrot, quelle che usano negli USA, ma da noi si mettono sui telai da melario per far fecondare le regine.

Solo sul melario faranno fatica a formare il glomere.

Chiedi ragguagli al tuo apicoltore e facci sapere come inverna le sue api allevate sul melario.

Di che zona sei?

Saluti

Giovanni per AAAB



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RE: RE: RE: famiglie su melarisergio'08 Ago 20, 15:43


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-------- Messaggio Originale --------


fossero state arnie Langhstrot, quelle che usano negli USA, ma da noi si mettono sui telai da melario per far fecondare le regine.

Solo sul melario faranno fatica a formare il glomere.

Chiedi ragguagli al tuo apicoltore e facci sapere come inverna le sue api allevate sul melario.

Di che zona sei?

Saluti

Giovanni per AAAB


Sono di Cassino, nell'estremo sud del Lazio, l'apicoltore in questione mi riferisce che l'inverno tratta l'arnia esattamente come indicato su varie guide che ho letto, ovvero fa i classici controlli e aggiunge favi di miele conservati all'occorrenza. Ora ho ancora più dubbi su come comportarmi alla vigilia dell'invernamento...
Comunque grazie per il contributo
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RE: RE: RE: RE: famiglie su melariAAAB'08 Ago 23, 18:35


Cassino non é una zona freddissima l'importante é che abbiano scorte e che possano avere un buon numero d'api per riscaldarsi.

se vuoi facci avere delle foto e ti risponderemo

Ciao

Giovanni per AAAB
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RE: famiglie su melaristefano'08 Ago 19, 17:29


IN effetti concordo con te che una famiglia solo su telaini da melario è fortemente a rischio, probabilmente destinata a soccombere in inverno quando non riusciranno a creare un glomere sufficientemente caldo, io non l'avrei fatto, scusa :-)).
piuttosto l'apicoltore esperto avrebbe dovuti consigliarti di fare il trattamento tampone estivo contro la varroa.



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trattamento tampone nucleifabrizio'08 Ago 19, 17:26
salve

quest'anno ho prodotto alcuni nuclei che , dopo i classici 20/25 giorni , ho trattato con acido ossalico . Le date del trattamento variano da fine maggio ai primi di luglio .

Ora li sto trattando con il timolo in cristalli . Varroa ne ho vista poca , in compenso ho notato una forte diminuzione della deposizione . vorrei usare questo tempo per contuniare a rinforzare i nuclei , atteso che alcuni sono solo su 4 favi, ma con il timolo non si può fare , anzi penso diventeranno più deboli

Il mio dubbio è : è necessario un trattamanto tampone su un nucleo che ha ricevuto ossalico 2 mesi prima ( gocciolato in assenza di covata ) ?

stesso discorso per le famiglie madri : alcune sono state interamente private di covate e trattate con gocciolato alcuni giorni dopo , altre lasciate con un solo favo di covata ( e quindi ho trasferito varroa sui nuclei che poi ho trattato con gocciolato) . anche qui : è necessario il trattamento tampone ?

grazie a chi vorrà rispondermi
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AAAB grazie mille per la risposta .

l'articolo cui fai rimando l'avevo già letto ( per inciso , molto interessante) .
Penso che il carico di varroe sia molto basso. Nel cassettino ne ho trovate poche , veramente poche . magari qualcuna mi è sfuggita , qualcun'altra l'avranno mangiata le formiche , fatto sta che ne trovavo si e no una o due ogni 15 giorni . Anche con il timolo ne avrò contate in media 5 o 6 . non ne ho mai viste sulle api o , peggio ancora, correre sui telaini.

per converso invece, a seguito della somministrazione del timolo, ho notato un forte rallentamento della deposizione e un grande disagio delle api

ho trattato con timolo disciolto in olio di girasole ma i risultati non mi hanno entusiasmato . Moltissime api muoiono nel tentativo di eliminare il contnuto della vaschetta . In alcuni casi il loro numero è stato così importante che ha fatto tracimare l'olio che è colato sui telaini . Anche però senza arrivare a colare ( per fortuna solo su un alveare ) ho notato un parziale abbandono dei favi .

da rimarcare che qui le temeperature non sono altissime e che ho prudenzialmente usato la metà della dose consigliata.

adesso , sull'unica arnia che ha prodotto miele , sto provando il semplice timolo . Ne ho messo un grammo ieri sera , adesso vado a vedere come procede .



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RE: trattamento tampone nucleiaaab'08 Ago 19, 17:26
Se la caduta di varroe é molto bassa e stai già trattando con timolo puoi passare al trattamento di novembre, controlla col varroagramma il carico di varroe vedi rubrica "tecnica apistica ...."

AAAB
Email: aaab.it@tiscali.it


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vasettiandrea'08 Ago 19, 17:23
Sapreste indicarmi dove posso acquistare,anche online,vasetti per miele di tutte le taglie??
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RE: vasettiaaab'08 Ago 19, 17:24
Nella nostra Home Page trovi due ditte con cataloghi on line che vendono vasetti, Apicoltura Casentinese e la Coop. Il Pungiglione.

Puoi cercare rivenditori nella tua zona tramite le nostre Yellow Pages Apistiche , l'Annuario per l'apicoltura

AAAB



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recupero sciamegiovanni'08 Ago 19, 17:19
Ciao ragazzi , sono alle prime armi , ho aquistato degli sciami , ma da questi ne' vorrei ricavarne altri per incrementare la produzione quindi senza comprare degli altri sciami. se siete cosi' gentili da farmi sapere come si fa' , Grazie.
Email: giovanni.rucireta@libero.it


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RE: recupero sciameaaab'08 Ago 19, 17:20


Nella rubrica "Tecnica Apistica ......" vi sono alcuni articoli sulla sciamatura artificiale.
In alcune regioni e altitudini potrebbe essere già tardi per moltiplicare le famiglie.

Comunque é una tecnica abbastaza complessa che richiede un minimo di esperienza e conoscenza della biologia delle api.

Forse sarebbe il caso di leggere qualche buon libro di apicoltura, fare qualche corso di apicoltura e acquisire un poco di dimestichezza con le api, prima di lanciarsi in tali pratiche!?!
Chi troppo vuole nulla stringe!

AAAB


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riproduzionesonia'08 Ago 19, 17:18
nella biologia che ho letto, questo passo mi ha incuriosito:

'Due testicoli, due vescichette seminali e l’apparato copulatore (che si strappa all’atto della fecondazione della regina) formano l'apparato riproduttore del fuco.'

ma cosa comporta?

Cioè come fa poi la Regina a continuare a produrre uova? Ci sono forse tanti fuchi?
Email: ay_bairo@yahoo.it


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RE: riproduzioneaaab'08 Ago 19, 17:18


Non ho ben capito la domanda.

La regina compie più di un volo nuziale, ogni volta può essere fecondata da uno o più fuchi. L'apparato riproduttore lacerato viene espulso dalla regina. Il seme viene conservato nella spermateca ed é mantenuto attivo, dalla regina, per più anni.

Pertanto le api sono sorellastre tra loro e formano, nella stessa famiglia, caste di sorelle appartenenti allo stesso padre.
Se viene fecondata da un fratello/figlio, le api nutrici se ne accorgono e distruggono l'uovo (classico caso di covata a scacchiera nei favi).

AAAB



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