Travaso di pacchi d'api

 

I pacchi d'api sono scarsamente utilizzati in Italia, ma sono sicuramente un mezzo efficiente per popolare un'arnia, in modo sicuramente pił salubre che i classici sciami artificiali acquistati e spesso formati con telai aventi favo vecchio. I pacchi d'api sono sciami artificiali nudi (cioé senza telaini), composti da 1 kilo o 1 kilo e 500 grammi di api e una regina nuova ingabbiata. Vengono forniti in una cassettina "tipo nucleo" a rete con un nutritore a depressione. In questo modo, se trattate con le dovute cautele, possono resistere alcuni giorni (evitando freddo, correnti d'aria e il pieno sole).

Una volta giunti a destinazione debbono essere inarniati, come tutti gli sciami. La prima e ultima  parte delle procedure é identica,  mentre la fase centrale differisce a secoonda se si inarni solo le api o tutta la scatola di trasporto.

Una volta ricevuti a destinazione e tenuti calmi qualche ora possiamo, procedere preferibilmente nel tardo pomeriggio al travaso e con temperature sempre superiori a 10 gradi.

Dovremo preparare alcuni favi costruiti, che andranno inseriti nell'arnia di ricevimento. La gabbietta della regina  sarą estratta dalla cassettina di trasporto dello sciame e una volta tolto il tappo di plastica della gabbietta, posta sopra i favi costruiti nell'arnia. Verseremo un pugno d'api sulla gabbietta, per trasmettere il feromone alle altre api. Lasciare la porticina d'entrata sulla posizione minima. A questo punto possiamo procedere in due differenti modi.

Il primo metodo prevede di spruzzare d'acqua le api in modo da limitarne il volo. Si rovesceranno scuotendo ben bene tutte le api nell'arnia, si stringeranno eventualmente le api con un diaframma e si chiude l'arnia con il coprifavo rivoltato ( poiché c'é la gabbietta con la regina sui telai). 

 

Il secondo metodo prevede di mettere la scatola di trasporto a fianco dei telai costruiti lasciando, naturalmente la scatola di trasporto col foro aperto verso l'alto. anche in questo caso si chiude l'arnia col coprinido rivoltato al contrario.

E' necessario nutrire con poco sciroppo ogni due giorni e fornire candito proteico per accelerare la ripresa dell’alveare. Fornire lo sciroppo al 50% sempre verso sera per evitare saccheggi. Bisogna avere pazienza e lasciare qualche giorno, anche una settiamna prima di aprire la famiglia, possibilmente senza fumo per evitare di far "imballare" la regina. Si aggiungeranno favi costruiti o fogli cerei mano a mano che ne abbiasognano, si toglierą la scatola per il trasporto se scelto questo metodo, e in un paio di mesi la famiglia dovrebbe essere pronta per il raccolto.