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POTENZIALE
MELLIFERO E POLLINIFERO
Per quanto possa sembrare
stano, la principale produzione delle api non é ne il miele ne il
polline, ma l'impollinazione delle piante e i frutti o semi che ne
derivano. Moltissime specie vegetali dipendono, per la loro
impollinazione, dagli insetti pronubi (impollinazione entomofila),
altre dal vento o dagli uccelli, etc... Ciò garantisce la
diversità delle varietà botaniche e la loro distribuzione sul
territorio, dando equilibrio all'ecosistema.
Lo studio della flora
apistica è di grande importanza poiché il miele deriva dal nettare
dei fiori che le api bottinano e molte delle sue caratteristiche
sono legate all’origine botanica delle specie bottinate. Per
l’apicoltore è infatti importante conoscere e individuare i luoghi
più adatti per ottenere un raccolto di
miele.
E' importante
capire quali sono le specie che hanno valore nutrizionale
per lo sviluppo della colonia e l'attrattività della flora
disponibile nei confronti delle api. La scelta di determinate
essenze permette un incremento della produzione di miele e l’aumento
di risorse sia per le api sia per l’entomofauna utile, in caso di
coltivazione.
Le specie vegetali sono
attrattive nei confronti degli insetti pronubi, sotto forma di
nettare,melate e pollini.
Le specie botaniche possono
essere pollinifere e/o nettarifere. Alcune specie
botaniche sono importanti per il nutrimento delle colonie,
per l'incremento delle scorte invernali, per lo sviluppo delle
famiglie in primavera, ma per l'apicoltore lo sono in particolare
per la produzione (miele, polline,
propoli,...).
Per poter essere appetita dalle api, una specie
botanica deve deve avere alcune
caratteristiche:
abbondante secrezione
nettarifera/pollinifera;
accessibilità
del nettare/polline;
abbondanza e prossimità della
fioritura e periodo di fioritura
favorevole.
Per determinare il
potenziale (mellifero/pollinifero) ci si basa sull'osservazione
diretta del volo sui fiori, sullo studio melissopalinologico dei
mieli (spettro pollinico dei mieli), pesatura giornaliera degli
alveari soggetti dello studio.
L’osservazione diretta
permette di valutare l’attrattività di una piante in base alla
presenza di api sui fiori. Usualmente il calcolo é fatto per numero
di api presenti per metro quadrato di fioritura in un determinato
intervallo di tempo.
Con l’indagine
melissopalinologica si individuano le specie botaniche
bottinate in base allo studio dello spettro
pollinico nel miele raccolto.
Il potenziale mellifero
delle specie permette di valutare la quantità del nettare
secreto dalla pianta. Il calcolo viene elaborato in base alla
quantità di nettare secreto da un fiore in 24 ore, alla sua
concentrazione zuccherina, alla durata del fiore, dal numero medio
di fiori per unità di superficia e viene supportato dal calcolo
dell'incremento di peso degli
alveari.
Il potenziale viene espresso in Kg
miele/ettaro.
| Classi |
Potenziale Mellifero |
Esempi |
| I |
0 - 25 Kg/ha |
MANDORLO PERO ............. |
| II |
26 - 50 Kg/ha |
CILIEGIO GIRASOLE MELO ..... |
| III |
51 - 100 Kg/ha |
TRIFOGLIO FRUTTI ROSSI(p.e.Lampone)
MALVA............. |
| IV |
101 - 200 Kg/ha |
LAVANDA ROSMARINO TARASSACO
........................ |
| V |
201 - 500 Kg/ha |
MEDICA CASTAGNO SULLA RAVIZZONE
....................... |
| VI |
> 500 Kg/ha |
ACACIA BORRAGINE TIGLIO SALVIA
................. | |