NORMATIVA IVA IN AGRICOLTURA

(D.P.R. 633/1972 art.34 successive modifiche/integrazioni) aggiornato al 27 luglio 2017

L'articolo 34 regola in particolare il " regime speciale" in agricoltura. Essendo l'apicoltura parte integrante delle attività agricole citate dal c.c. art.2135, essa soggiace, anche ai fini IVA e IRPEF, ai particolari regimi dettati per questa. Essendo i prodotti dell'arnia (api, miele, cera, polline, propoli...) inquadrati nella tabella A parte I del DPR 633/72, gli apicoltori erano soggetti a tre possibili regimi Iva (dunque adempimenti ad essi legati):  Speciale di Esonero, Speciale, Ordinario. Qualora gli apicoltori non rispettino il parametro dei   2/3 dei prodotti della Tabella A parte I, passano al NON ESONERO.

Nel 2017 Rimangono il Regime Speciale, il regime Speciale di Esonero (fino a 7000Euro di cifra d'affari), dopo un iniziale dubbio, con la conversione della Legge finanziaria é stato confermato. Risulta però obbligatoria la trasmissione telematica delle fatture acquisti (solo se registrate ai sensi art 25 DPR 633/72) e vendite (autofatture emesse dal cliente), non  applicabile alle aziende in zona Montana (vedi Circ. Agenzia Entrate n.1 /2017).

La differenza tra il regime Speciale e Ordinario é che l'IVA calcolata in regime Speciale é data da ( IVA vendite-Iva vendite x % di compensazione), mentre nel regime di Ordinario ( IVA vendite-Iva acquisti ).

Facciamo un esempio, nel regime speciale avendo vendite per 100 Euro dovrò versare l'IVA in questo modo (100 x aliquota iva 10% = 10 Euro IVA A DEBITO , 100 x % compensazione 9%= 9Euro Iva a Credito = IVA DA VERSARE 10-9=1 Euro)

Vediamo ora i regimi IVA attualmente applicabili in agricoltura:

-Speciale di esonero: nel 2017 viene confermato ed é applicabile agli apicoltori  con cifra d'affari, nell'anno precedente, non superiore a 7000 Euro. I prodotti devono, per almeno 2/3 essere ricompresi nella Tabella A parte I.  Questi apicoltori devono solo conservare le fatture ricevute (ma non registrarle) e non possono emettere fattura (sarà il loro cliente, se imprenditore, ad emetterla come autofattura, di cui una copia deve essere rimessa all'apicoltore). E' obbligatoria la trasmissione telematica delle fatture acquisti (solo se registrate ai sensi art 25 DPR 633/72) e vendite (autofatture emesse dal cliente), non  applicabile alle aziende in zona Montana (vedi Circ. Agenzia Entrate n.1 /2017). In Caso di supermanto dei 7000 Euro si passa al regime di esonero dall'anno seguente.  

http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2016-11-30/comunicazioni-iva-rebus-i-piccoli-agricoltori--094844.shtml?uuid=AD4Db33B       

REGIME SPECIALE Gli agricoltori, con cifra d'affari superiore a 7000 Euro,  saranno  tenuti alla registrazione delle fatture entro i termini ordinari e al versamento trimestrale o mensile dell’imposta, ferma restando la detrazione in base alle percentuali di compensazione tipica del regime speciale agricolo ( IVA vendite-Iva vendite x % di compensazione ). Alle cessioni dei prodotti della Tab. A parte I si applicano le percentuali di compensazione che sono indicate in questa tabella http://www.aaab.it/aliquote.htm . Inoltre non sono obbligati ad emettere scontrino fiscale, per la vendita sul luogo di produzione o altrove.   Devono emettere fattura di vendita (se richiesto) conservare e numerare le fatture di acquisto/bollette doganali, registrare i corrispettivi delle vendite (con o senza fattura), liquidare e versare l'IVA a debito. Non é più richiesto trasmettere annualmente per via telematicamente i corrispettivi. Non é richiesta l'emissione dello scontrino fiscale e la dichiarazione IVA.  E' obbligatoria la trasmissione telematica delle fatture acquisti (solo se registrate) e vendite (autofatture emesse dal cliente), non  applicabile alle aziende in zona Montana (vedi Circ. Agenzia Entrate n.1 /2017). 

Vi sono particolari adempimenti per le aziende che svolgono attività accessorie e/o di servizi legate all'apicoltura (aziende agricole miste), ma che non risultano cessione di beni di cui alla tab. A parte I ( servizi di impollinazione ....).  

-Normale NON ESONERO: come tutte le imprese commerciali, viene applicato anche agli apicoltori  che NON hanno raggiungimento  2/3 dei prodotti ceduti ricompresi nella Tabella A parte I. Attenzione, questo regime esce completamente dal contesto dell'Iva agricola e delle sue agevolazioni. Richiede l'emissione dello scontrino fiscale o ricevuta fiscale, per le cessioni al dettaglio.
Si può aderire anche per opzione con una durata di 3 anni a partire dal 01.01 dell'anno.

Attenzione in TUTTI I REGIMI Speciali agricoli, il mancato raggiungimento dei 2/3 dei prodotti ceduti ricompresi nella Tabella A parte I, fa cessare il regime immediatamente e non nell'anno nuovo, passando così al regime di NON ESONERO. La liquidazione Iva dell'anno in corso và eseguita con il regime Speciale ( IVA vendite-Iva vendite x % di compensazione), passando da tale   procedura al regime Normale nel nuovo anno, mentre la registrazione delle fatture e autofatture, và fatta entro i termini della dichiarazione dei redditi/IVA con il relativo versamento IVA.

Informazioni tratte dalla Normativa tributaria al 27/07/2017, queste sono opinioni personali e non vincolanti.