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Norme d'igiene
alimentare e HACCP in Apicoltura
I laboratori
per la lavorazione e confezionamento di alimenti devono essere
suddivisi fra aree dedicate allo stoccaggio (magazzino melari/
barattoli vuoti e pieni ...), alla lavorazione, al confezionamento,
etc.. Le Autorità possono però derogare a questo vincolo, per
attività esigue e purché il locale sia abbastanza grande da
suddividere le aree di lavorazione e stoccaggio nel locale (come
detto sopra). I locali devono essere ben illuminati e aerati, con
finestre/porte munite di zanzariere (o altro per impedire l'accesso
di insetti o animali), i pavimenti e le pareti ( fino a 2 metri)
con piastrelle o superfici facilmente igienizzabili, angoli
muniti di profili metallici che impediscano l'accumulo di sporcizia,
pavimento munito di pozzetto per scolo delle acque di pulizia. Deve
esservi un lavandino con acqua calda/fredda e rubinetto azionabile
col gomito o pedaliera. I servizi igienici devono essere
vicini ai locali e se danno su questi devono avere un antibagno. I
locali devono essere destinati solo allo scopo sopra descritto. Per
attività marginali (numero famiglie limitato 40/50 o +) o ristrette
nel tempo (periodo di smelatura inferiore a 1/3 mesi) le
singole Regioni possono deliberare deroghe a tali normative
(soprattutto la destinazione esclusiva dei locali), bisogna
autocertificare l'idoneità dei locali e la natura dell'azienda
apistica ( potendo così autorizzare l'uso della cucina o garages
idonei). E' consigliabile chiedete alle Vs. ASL o Associazioni
apistiche locali, poiché questa deroga é concessa dalle singole
Regioni ( es. Liguria ), dunque non é applicabile pedissequamente a
tutto il territorio nazionale.
Il recepimento della Direttiva CE
93/43 con il D.lgv.155/97 ha introdotto l'HACCP ( hazard analysis
critical control point ). Sono soggetti all'HACCP tutte le aziende,
anche agricole, che producono, trasformano, condizionano,
conservano, trasportano, stoccano, manipolano, somministrano
prodotti alimentari. Non sono soggetti all'HACCP coloro che
producono per autoconsumo. Il Ministero della Sanità (circ.11/98) ha
stabilito che , per il settore apicoltura, la smelatura effettuata
dall'apicoltore, senza operazioni di purificazione e
confezionamento, rientra nella produzione agricola primaria. Dunque
smelatura con purificazione e condizionamento é soggetta
all'HACCP.
Praticamente l'HACCP si presenta
come lo studio delle procedure d'igiene adottate durante le fasi di
lavorazione . L'insieme delle procedure viene trascritto su di un
registro detto " Manuale aziendale di autocontrollo" , che
contiene: una descrizione dell'azienda e sue attività,
l'indicazione del responsabile (usualmente l'apicoltore ),
caratteristiche dei locali e loro scopo nella produzione,
descrizione degli impianti, descrizione dei prodotti, metodologie di
prevenzioni adottate a livello dei locali-impianti-prodotto, analisi
dei rischi e dei punti critici nelle varie fasi, attività preventiva
per l'igiene del personale-degli impianti-dei locali, pulizie e
controllo degli infestanti, verifica delle procedure e pulizie,
rintracciabilità dei prodotti ( p.e. numero di lotto). Praticamente
cio' che prima era fatto metodicamente dall'apicoltore, ora deve
essere suddiviso nelle varie fasi della lavorazione mettendo in
evidenza le possibili fonti di contaminazione e come si intende
controllarle ( sia a livello dei locali, degli impianti che delle
fasi di lavorazione ).
Dopo la fase di studio
si hanno le fasi applicative, cioè la materiale esecuzione che si
concretizza in "piani" :piano di pulizia, piano di igiene del
personale, piano di controllo degli infestanti, piano di
manutenzione-impianti.Questi piani vengono registrati su schede o
moduli delle attività svolte per l'applicazione dei singoli piani (
date dei controlli sanitari del personale e delle vaccinazioni, date
delle pulizie e uso dei prodotti, etc .... ).
Il manuale con le relative
procedure deve essere approvato dal responsabile (apicoltore) e
viene controllato dalle autorità pubbliche (ASL). Le sanzioni sono
molto elevate, ma lo scopo principale dovrebbe essere quello di
indirizzare e correggere, piuttosto che sanzionare ( almeno questo
era lo spirito originale del regolamento CE ).
Con il 1° aprile 2000 l'HACCP é
entrato definitivamente in vigore, cosi' come le sue
sanzioni.
E' disponibile un manuale per la
corretta prassi igienica approvato dal Ministero della Sanità, edito
dalla F.A.I .
Per ulteriori chiarimenti é
consigliabile rivolgersi alle Associazioni apistiche locali e
direttamente alle A.S.L. (organo ufficiale incaricato dei controlli
e delle sanzioni).
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