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Calcolo economico per la
produzione del miele
Moltissime volte ci é stato
chiesto "ma qual'é il costo del miele che produco e qual'é il giusto
prezzo per venderlo ??". Le basi microeconomiche per questo
ragionamento sono: il costo é dato dal totale delle spese sostenute
in un certo periodo (periodo tipico, nel ns. caso un anno solare) e
dall'ammortamento delle attrezzature tecniche (in base al loro
presunto periodo di durata in uso od all'obsolescenza). Il prezzo
sarą dato dal costo sostenuto incrementato da un fattore di
remunerazione del capitale investito (che deve essere maggiore del
normale tasso di titoli obbligazionari poiché il rischio d'impresa é
maggiore) e dal salario figurativo spettante al ns. apicoltore
(altrimenti sarebbe meglio andare a lavorare presso
terzi) .
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Cominciamo a
vedere i costi che la ns. azienda deve
sostenere, vi sono costi che esauriscono la loro funzione in
una sola volta (esempio il candito che viene dato alle api, il
carburante usato per trasportare le arnie, etc..) e costi la
cui utilitą é ripetuta e protratta nel tempo (ad es. l'arnia,
lo smielatore, i maturatori, etc..).
Si presuppone un'azienda
apistica con 100 famiglie suddivise in due apiari fissi.
L'azienda non dispone di terreni in proprietą, né locali
di smelatura, nč mezzi di trasporto. E' regolarmente
iscritta alla CCIAA, IVA,INPS. Si suppone una produzione media
di 15 kili di miele ad arnia (tenendo conto che vi sono arnie
che non producono e altre che producono abbondantemente),
mentre la zona é mediamente vocata (in zone vocate la
produzione potrebbe essere ben maggiore). L'apicoltore non ha
aiutanti e svolge autonomamente l'attivitą a tempo
parziale. |
Per poter iniziare abbiamo
bisogno di attrezzature con durata stimata di circa 10
anni : arnie complete di melario e fogli cerei (costo Euro
150), famiglia su nucleo da 6 telai (Euro 65), supporti per arnie
(Euro 35), smelatore elettrico (Euro 1000), Maturatori inox per
circa 1000 kg. ( E. 1000), banco disopercolare (E. 400), sceratrice
solare (E. 400), Coltelli -filtri- forchette ( Euro 150
) , diverse tute-guanti-leve-affumicatori-maschere (Euro 550).
Spese per iscrizione CCIAA, partita Iva, INPS (Euro 300), Soffiatore
per api a motore (Euro 1000), Decespugliatore (Euro 500). Il totale
del costo, che andrą suddiviso su circa 10 anni sarą di circa
Euro 31.500, per cui un costo annuo di 3150 Euro
(ammortamento). Naturalmente é una supposizione, si presuppone che
se una famiglia muoia nell'invernamento ( cosa normale nel 10%-20%
delle famiglie), si sia capaci di riprodurne una nuova senza doverla
riacquistare.
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Vediamo i costi che
invece si manifestano ogni anno: acquisto regine di
sostituzione (50 ogni anno ad Euro 15 l'una), trattamenti
antivarroa ( Euro 10 ad arnia), lavorazione cera per fogli
cerei (si suppone di riutilizzare la ns cera Euro 60per 20 Kg.
di cera), eventuale nutrizione (E. 600), prodotti igienizzanti
e pulizia (Euro 200), spese amministrative contabili
CCIAA assicurazione (E. 300), INPS dell'apicoltore (Euro
1900), affitto terreni (almeno 2 se in postazione fissa Euro
500), locazione locali di smelatura invasettamento (Euro
500), vasetti con etichetta e sigilli (circa 1500 Euro
600), carburante per soffiatore e decespugliatore (Euro 150),
affitto furgone per trasporto melari e attrezzi al locale di
smelatura (Euro 500), manutenzioni e riparazioni varie (Euro
140). Questi costi ammontano ad Euro 7200. Sommando i costi
annui all'ammortamento abbiamo costi annui Totali di Euro
10350 (7200+3150), il costo per Kilo di miele
é 6,90 Euro (con produzione di
1500kg). |
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Non vorrei sollevare qui
un vespaio, in quanto questa é una esemplificazione di
come siano strutturati i costi di un'ipotetica azienda
apistica. Naturalmente l'ammortamento delle arnie potrebbe
essere fatto su 15 o forse 20 anni, cosģ come alcune
attrezzature, etc..., in questo caso il costo totale
al kg. scenderebbe a E.6,20 e per 2000kg prodotti E.
4,75. Il costo scenderebbe anche se la produzione
media di miele fosse pił elevata rispetto a quella supposta in
questo esempio (ma con gli sbalzi climatici di questi ultimi
anni chi ci scommette !!!). Anche la transumanza potrebbe far
aumentare la produzione, ma insorgono costi direttamente
legati (locazione o acquisto di mezzi di trasporto e
movimentazione delle arnie, fitto dei terreni di piazzamento,
spese di carburante, manodopera supplementare per aiutare nel
carico e scarico). | .
Sempre sullo stesso esempio di
cui sopra, dividiamo i costi fissi (cioé quelli che
non variano se aumentiamo il numero di arnie gestite, entro certi
limiti ) e quelli variabili, legati invece
direttamente al numero di arnie gestite.
I costi fissi sono (siano essi
ammortamenti o costi annuali): lo smelatore, i maturatori, il banco,
sceratrice, coltelli, tute, spese d'iscrizione CCIAA,
soffiatore,decespugliatore (totale 5300 diviso su 10 anni sono Euro
530). Poi prodotti di pulizia, amministrative, Inps (totale Euro
2400) Il totale di questi costi 530+2400 č di Euro 2930
anno.
I costi variabili sono il resto
ed aumentano con l'aumentare del numero delle arnie, per
differenza 10350-2930= 7420 Euro anno, per ogni arnia ( supposte 100
arnie) Euro 74,20 ad arnia/anno.
Se incrementassimo del doppio
il ns. apiario a 200 arnie i costi fissi annui rimangono gli stessi
mentre i variabili arriverebbero a 14840 Euro (74,20x200) + i
costi fissi Euro 2930 per un totale di 17770. Supponendo di produrre
3000 Kg di miele il costo al Kg sarebbe di Euro 5,92. Oltre a questo
numero di arnie si suppone di dover cambiare attrezzatura
(smelatori, maturatori, etc...) e magari struttura
aziendale.
Ora vediamo il
prezzo. Il capitale investito per la ns.
azienda é di Euro 31500, la remunerazione del denaro a 10 anni, in
questo momento (2004) si aggira sul 2-2,5 % . Tenedo conto del
rischio d'impresa una remunerazione congrua potrebbe essere sul
8-10% (anche perché il denaro preso a prestito oscilla su questi
tassi), dunque 3150 Euro anno.
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