COME FARE IL CANDITO

Il candito é la classica alimentazione di soccorso per le famiglie a corto di scorte. Può essere concesso tutto l'anno, mentre lo sciroppo, essendo troppo liquido, potrebbe innescare problemi di diarree. Al contrario dello sciroppo é poco stimolante per la deposizione della  covata. 

Le attrezzature necessarie sono: una impastatrice per fare la pasta in casa oppure una impastatrice da fornaio. l'impasto manuale  é  lento e di inferiore qualità e, mentre la scelta tra impastatrice casalinga o da pastaio dipende unicamente dai quantitativi che si devono produrre.
Le proporzioni indicative degli ingredienti sono di un terzo di frazione liquida (sciroppo o miele) e due terzi di frazione solida (zucchero a velo). Per un chilo e mezzo di candito, quindi, occorreranno 500 grammi circa di sciroppo e 1000 grammi circa di zucchero a velo.
Perla preparazione, si versa nell'impastatrice prima lo zucchero a velo poi, poco alla volta, la parte liquida e si impasta finché le due componenti si sono ben amalgamate.
L'impasto è pronto quando la consistenza al tatto risulta morbida, asciutta e leggermente elastica. A questo punto si estrae l'impasto e si possono preparare porzioni da circa un chilo ciascuna, confezionate in vaschette di plastica (tipo per biscotti) coperte con un film plastico oppure semplicemente in sacchetti (tipo surgelo) cui si assegnerà una forma appiattita (approfittatene finché l'impasto è a temperatura ambiente, quando raffredda diventa più difficoltoso modellare i pani).

Si concede alle famiglie praticando un foro abbastanza grande sulla pellicola plastica di ciascuna confezione che viene così posizionata sul cuprifavo in corrispondenza del foro del nutritore e, soprattutto, delle api.
Se  le api non salgono a mangiare il candito, si può posizionare il candito, appiattendolo, tra la sommità dei telaini e il coprinido rovesciato,  sopra al glomere.